Atletica paralimpica. Altre sei medaglie per l’Italia e Tapia fa il record del mondo

Atletica paralimpica. Altre sei medaglie per l’Italia e Tapia fa il record del mondo

24/08/2018 0 Di Redazione

Al terzo giorno di gare, il bottino azzurro si fa sempre più consistente con i due ori, un argento e tre bronzi conquistati nella giornata di ieri, 22 agosto. Caironi in cima al podio nel salto in lungo, oro anche per l’atleta non vedente Oney Tapia che sigla un nuovo primato mondiale: “Questa medaglia è un regalo all’Italia e agli atleti che sono rimasti a casa”

ROMA – Una giornata memorabile quella che si è conclusa ieri, mercoledì 22 agosto, a Berlino per l’atletica paralimpica italiana. Gli europei si tingono sempre più di azzurro grazie alle medaglie conquistate ieri che vanno ad aggiungersi alle prime due medaglie del primo giorno di gara per gli atleti italiani. Dodici gli atleti in gara nella terza giornata dell’Europeo (seconda per gli azzurri), sei invece le medaglie portate a casa: due ori, un argento, tre bronzi e infine un record del mondo.

Il primo oro è di Martina Caironi che va ad arricchire il suo palmares portandolo a sette ori continentali. Nel salto in lungo T63 (qui l’elenco delle classificazioni funzionali), l’atleta azzurra ha fatto centro con un salto da 4,91 metri, una misura inarrivabile per le avversarie bloccate a 4,30 (la belga Gitte Haenen) e 3,77 (l’olandese Fleur Scouten). “Mi sono sentita volare – ha commentato a caldo Caironi -. Ho abbracciato i miei due allenatori quasi con le lacrime. Sono vicina ai 5 metri e sono contenta che sia un arrivarci graduale dopo il grande lavoro di quest’anno. Aspettate domenica per un altro show sui 100 metri”. L’altro oro è di Oney Tapia. L’argento paralimpico di Rio si conferma campione europeo nel disco F11 e al terzo lancio sigla anche il nuovo record del mondo di 46,07. “Sono felicissimo – ha raccontato Tapia -. Ero un po’ preoccupato per un dolore alla spalla e sono partito piano con un 38,06 e un nullo. Poi mi sono tranquillizzato ed è uscito un bel lancio alla fine. Con il mio allenatore Guido abbiamo lavorato tantissimo e questa medaglia è un regalo all’Italia e agli atleti che sono rimasti a casa”.

L’argento, invece, è di Raffaele Di Maggio nei 400 metri riservato ad atleti T20 con disabilità intellettivo relazionali. “Sono contentissimo – ha detto il velocista italiano -, ho dato il mio cuore in questa gara. Ero un po’ emozionato, ho provato a seguire il portoghese (Sandro Correia Baessa, oro), ma lui si allontanava sempre più e quindi ho deciso di concentrarmi su di me. Dedico questa medaglia alla mia famiglia e al mio allenatore Orazio. Se ho fatto questo risultato, è grazie a lui e al lavoro che facciamo tutti i giorni al campo”. Il primo dei tre bronzi, infine, va a Simone Manigrasso nei 200 a categorie accorpate T44/64. “Volevo andare sotto i 23 secondi – ha detto Manigrasso – ma questo bronzo vale comunque tantissimo. È stato un anno molto duro, pieno di impegni e anche con un paio di infortuni. Questo podio mi ripaga dei sacrifici di tutti i giorni”. Nella stessa finale Emanuele Di Marino ha chiuso all’ottavo posto. “Gareggiare per me non è il massimo – ha detto Di Marino -, sapendo di essere svantaggiato perché sono di un’altra categoria. Ora comunque voglio puntare alla prossima gara e alla staffetta”. Bronzo anche per lo sprinter Andrea Lanfri nei 200 metri T62. “Ero quasi argento – ha raccontato al termine della gara -, ma ho avuto un piccolo problema sul rettilineo. C’è stata un po’ di emozione, ma la medaglia è più che meritata. Ce l’ho fatta”. Quarto l’altro Azzurro Luca Campeotto che termina la sua prova in 26.07. Battesimo fortunato per Farhan Hadafo Adawe nei 100 metri in carrozzina. “Sono troppo emozionato. Pensavo di essere quarto e invece sono arrivato sul podio. Ci ho messo tutta la voglia, la mia famiglia e i miei amici”.

Non è andata male per gli altri atleti azzurri impegnati in altre gare. Diego Gastaldi si ferma al quarto posto nei 400 metri T53. “I miei avversari sono imbattibili ma io ho fatto meglio di quanto mi aspettassi – ha commentato -. Questa pista è lenta, io mi sono tenuto cauto in partenza e questa strategia mi ha premiato”. Sesto posto nei cento metri T47 per Riccardo Bagaini. Miglior tempo personale per la diciottenne ipovedente Carlotta Bertoli che ferma il cronometro a 28.91 nei 200 metri T13. “Il mio obiettivo era fare il personale – ha commentato Bertoli – e per me è come aver vinto una medaglia. Ho solo avuto paura di sbandare e cadere visto che ero in prima corsia”. Non fa il bis Giuseppe Campoccio che dopo l’oro dell’esordio azzurro a Berlino si classifica in quarta posizione nel giavellotto a categorie accorpate con atleti F34. “È stata una prestazione sottotono – ha detto Campoccio -, dovevo tirare di più ma ho pagato la stanchezza di un’attesa di tre ore prima di poter lanciare. Sono però contento che l’oro di ieri sia servita da sprone ai giovani che oggi hanno conquistato medaglie importanti, rendendo questa giornata meravigliosa”. Nella serata di oggi, altri italiani in gara. Tornano a gareggiare Riccardo Bagaini nei 200 metri T47 e Diego Gastaldi negli 800 T53, mentre Simone Manigrasso ed Emanuele Di Marino affronteranno il turno di qualificazione dei 100 metri T44/64 con l’esordiente Marco Cicchetti.

Fonte Superabile.it