Auto mutuo aiuto per i familiari degli infortunati sul lavoro e dei malati terminali

Auto mutuo aiuto per i familiari degli infortunati sul lavoro e dei malati terminali

22/09/2018 0 Di Redazione

Partito il progetto nato dalla collaborazione tra Asp di Palermo e Inail. Un ciclo di 4 incontri che ha l’obiettivo di creare legami di sostegno e solidarietà tra persone che vivono un’esperienza drammatica

PALERMO – E’ partito nei giorni scorsi all’Hospice dell’Asp di via La Loggia a Palermo il progetto AMA “Auto Mutuo Aiuto” nato dalla collaborazione con la direzione dell’Inail del capoluogo. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di “aiutare in maniera concreta i familiari di vittime di incidenti sul lavoro e di persone con malattie inguaribili”. Il primo di 4 incontri si è svolto nella sala Living dell’Hospice. 5. La psicologa dell’Asp di Palermo Maria Teresa Triscari ha affrontato il tema de “Le fratture del ciclo di vita”. L’iniziativa è gratuita ed aperta ai familiari degli utenti dei servizi della sede Inail e dell’Hospice dell’Asp di Palermo. Gli altri incontri di tipo informativo sono in programma il 4 ottobre, il 18 ottobre e l’8 novembre. Intanto è già stato formato un primo gruppo di persone.

“L’obiettivo è quello di aiutare i familiari che vivono una situazione drammatica come quello dell’assistenza ai pazienti con malattie terminali. La loro esperienza verrà condivisa con i familiari di coloro che hanno avuto dei gravi infortuni sul lavoro. Questa esperienza – sottolinea la dottoressa Lidia Nicastro, responsabile medico di Hospice e Cure Palliative – si basa sullo scambio di idee e sentimenti vissuti tra persone accomunate da esperienze simili. In un clima di ascolto reciproco ognuno di loro rielabora il concetto di perdita del ruolo del loro familiare cercando di capire come ripartire per programmare il futuro. Dopo il tragico evento è anche un modo per non farli sentire soli. Molti familiari ritornano, infatti, da noi proprio per chiedere di essere aiutati in seguito al grande senso di vuoto che vivono. Accomunati da una stessa esperienza, allora, può nascere anche un rapporto di amicizia e di solidarietà. L’idea è di allargare l’iniziativa coinvolgendo anche alcuni familiari di pazienti che sono ricoverati nella nostra struttura. Il progetto si svolge con la consapevolezza che oggi le cure palliative devono essere rivolte non solo al paziente ma anche ai familiari”.

“Il progetto Ama nasce proprio per incentivare tutte le attività di aiuto reciproco – aggiunge Mariateresa Triscari psicologa dell’Asp -. Dopo il primo intervento dei facilitatori il gruppo proseguirà poi da solo autogestendosi. La condivisione delle proprie emozioni in relazione ai diversi vissuti è importante e sappiamo che può portare a buoni risultati. La presenza di un ambiente empatico aiuta molto la persona a raggiungere gradualmente quell’equilibrio necessario per iniziare una vita diversa”.

“Come direzione Inail di Palermo-Trapani abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con l’Asp – prosegue infine l’assistente dell’Inail Stefania De Luca – per supportare e sostenere sia i familiari dei pazienti ricoverati dentro l’hospice che i nostri infortunati sul lavoro. Riteniamo che queste persone siano accomunate da eventi traumatici per i quali è necessaria proprio una rielaborazione del lutto o della perdita dei ruoli di prima, proprio condividendo e mettendosi in relazione reciproca. In particolare come Inail stiamo coinvolgendo i familiari di nostri utenti che a causa di gravi incidenti sul lavoro hanno subito dei traumi cranici perdendo proprio alcune funzioni cognitive o motorie”. (set)