Ciclisti off-road alla riscossa. E senza barriere

Ciclisti off-road alla riscossa. E senza barriere

07/02/2019 0 Di Redazione

Voglia di avventura? Si può noleggiare una handbike e scegliere percorsi per tutti, tra natura e storia, insieme a guide specializzate. Grazie al progetto “Outdoor 365” della Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi, che offre anche alle persone disabili l’opportunità di pedalare tra i sentieri dell’Emilia Romagna più nascosta

ROMA – In sella a una bici in mezzo a un bosco, percorrendo 45 itinerari ciclabili distribuiti tra le nove province dell’Emilia Romagna, ricchi di splendida natura, completamente accessibili e dedicati a tutti i ciclisti off-road, non solo disabili. E’ il progetto che viene da raccontato da Sara Mannocci su SuperAbile, la rivista di Inail sulle disabilità. Si può battere la ciclovia del Trebbia, in provincia di Piacenza, per una lunghezza di poco più di 30 chilometri, per l’80% fatta di sterrato o terra battuta, o avventurarsi per la valle del Sillaro, in provincia di Bologna, su sentieri classificati secondo le linee guida dell’Imba (International mountain biking association). È un mondo tutto da scoprire, tra natura, sport e storia, quello che offre il progetto “Outdoor 365”, attività all’aria aperta accessibili a tutti e per tutto l’anno, come il titolo stesso suggerisce. La stagione invernale da poco trascorsa, infatti, è stata la terza per le attività del progetto lanciato dalla onlus Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi, che ha coinvolto in allenamenti sugli sci – soprattutto presso i comprensori del Monte Cimone – gruppi eterogenei di persone, disabili e non, esperte e meno esperte, maestri e principia.

“Siamo partiti nel 2016 grazie a un finanziamento della Regione Emilia Romagna – afferma Matteo Brusa, segretario generale della Fondazione Rinaldi, attiva dal 2006 con iniziative che favoriscono l’inclusione attraverso lo sport –. Su questa base abbiamo cominciato a lavorare anche sul periodo estivo, pensando a un territorio come il nostro, adatto alla bicicletta, capace di offrire zone collinari, montuose o pianeggianti, a elevata naturalità. Si trattava di offrire informazioni mancanti: quelle che fanno la differenza tra uscire o rimanere a casa”.

I 45 itinerari ciclabili accessibili a disposizione sono facilmente consultabili attraverso una mappa sul sito outdoor365.it, che ben descrive tipologie e caratteristiche. Frutto di un meticoloso lavoro di ideazione, rilievo Gps, verifica dell’accessibilità, valutazione della classe di difficoltà Imba e degli ausili che consentono di percorrerli. “Mi sono messo a disposizione, come tester di handbike e percorsi, proprio per decidere quali itinerari fossero fattibili e quindi da inserire nella mappatura”, racconta Danilo Rossi, paraplegico in seguito a un incidente in parapendio nel 2006, campione italiano di sci nella categoria sitting e grande appassionato di handbike. “Due anni fa, in seguito a due gravi infortuni alla spalla, ho scelto di acquistare un prototipo di handbike da sterrato, con in più la pedalata assistita. Ho scoperto di poter andare ovunque. Da questa mia esperienza, insieme alla Fondazione Rinaldi, è nata l’idea di mettere a disposizione percorsi accessibili anche alle persone disabili a bordo di handbike, handbike a pedalata assistita, mountain tandem per i ciechi e gli ipovedenti: un servizio fantastico, unico. Per una persona disabile poter raggiungere un sentiero sterrato, godere della storia e del paesaggio in bicicletta rappresenta qualcosa di estremo, che dà l’opportunità di fare quello che si crederebbe impossibile. È importante, quindi, riuscire a comunicare bene i servizi di cui tutti possono usufruire”.

Il grande valore del progetto – supportato anche da Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con due enti locali (i Comuni di Montecreto e Riolunato), Fondazione Cariparma e Commissione europea – sta nel fatto che gli itinerari sono ben distribuiti sul territorio; così la persona interessata può scoprire di avere un percorso fattibile e sicuro, non lontano da casa. La mappa online, infatti, consente di selezionare il tipo di bicicletta che si possiede o che si vorrebbe provare, potendo così visualizzare la distribuzione degli itinerari disponibili e adeguati a quel mezzo specifico. Il singolo percorso, poi, offre una descrizione precisa di tipologia e livello di difficoltà, insieme a una scheda tecnica molto dettagliata.

“È consigliabile per tutti, in particolare per chi ha una mobilità ridotta, non avventurarsi mai a compiere un percorso da soli. Per questo abbiamo guide specializzate per accompagnare i ciclisti dall’inizio alla fine dell’itinerario – precisa Brusa – e sono disponibili, a noleggio, alcune handbike a pedalata assistita adatte a tutti i percorsi; basta prenotarle online. Stiamo ragionando anche sull’estendere il progetto a percorsi per trekking e nordic walking, in modo da ampliare sempre più il ventaglio di opportunità”.

di Sara Mannocci