Decreto per sostegno a disabili, sì della commissione Salute dell’Ars. M5S vota contro: «Manca la certezza delle somme disponibili

Decreto per sostegno a disabili, sì della commissione Salute dell’Ars. M5S vota contro: «Manca la certezza delle somme disponibili

22/08/2018 0 Di Redazione

Parere favorevole espresso a maggioranza. Votano contro gli esponenti del M5S: «Manca la certezza delle somme disponibili che, ne siamo sicuri, non basteranno»

PALERMO – La commissione Salute dell’Ars ha espresso ieri, a maggioranza, parere favorevole allo schema di decreto attuativo in materia di sostegno alla disabilità ed alla non autosufficienza.

La versione del testo è stata rivista tenendo in considerazione le proposte di miglioramento formulate dalle associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità.

«Abbiamo utilizzato lo stesso criterio del confronto sulla rete ospedaliera, articolo per articolo abbiamo cercato di apportare le modifiche che il mondo della disabilità ci aveva indicato, speriamo di aver fatto un buon lavoro e che il testo venga apprezzato dai diretti interessati e dalle loro famiglie», commenta la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.

Critiche giungono dai componenti M5S della commissione, secondo cui il decreto «scontenta praticamente tutte le associazioni. Manca la certezza delle somme disponibili, che, ne siamo sicuri, non basteranno.

Disabili trattati ancora una volta a pesci in faccia, a queste condizioni non potevamo che votare no». «La maggioranza rinnovata di centro destra col Pd – dicono Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca – ha avallato un documento che non garantisce per nulla i disabili, anzi li scontenta praticamente tutti, visto che la stragrande maggioranza delle loro richieste è rimasta lettera morta.

Nell’atto di Musumeci non c’e certezza sulle somme da destinare ai disabili, che sicuramente non potranno essere tutti garantiti e la conferma ci è praticamente arrivata da un documento del ragioniere generale della Regione, Giovanni Bologna, letto in commissione, che quasi certificava l’inconsistenza di alcune somme, o quantomeno ne metteva fortemente in dubbio la reperibilità, affidando le speranze e le indifferibili esigenze di questi pazienti a frasi al condizionale che fanno a pugni con le certezze di cui i disabili hanno bisogno.

Abbiamo chiesto l’audizione di Bologna in commissione, ma la nostra richiesta non è stata accolta»

FONTE LASICILIA.IT