Decreto su corsi di specializzazione sostegno 2019

Decreto su corsi di specializzazione sostegno 2019

21/02/2019 0 Di Redazione

Disposizioni concernenti le procedure di specializzazione sul sostegno di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione del 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni.

Con il Decreto dell’8 febbraio 2019 n. 92, il Ministero dell’istruzione detta le disposizioni concernenti i percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, integrando e aggiornando, a decorrere dall’anno accademico 2018/19, le disposizioni di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 30 settembre 2011.
La programmazione è definita annualmente dal Ministro dell’istruzione, ai sensi dell’art. 5 del Decreto 10 settembre 2010 n. 249, sulla base della programmazione regionale degli organici del personale docente della scuola e del fabbisogno specifico di personale specializzato per il sostegno didattico degli alunni con disabilità.

Per accedere al corso i candidati devono superare la prova d’accesso, organizzata dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA), a norma della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e della Legge 8 ottobre 2010 n. 170.
La prova di accesso è volta a verificare, unitamente alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua, il possesso, da parte del candidato, di:

  • competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
  • competenze su empatia e intelligenza emotiva;
  • competenze su creatività e pensiero divergente;
  • competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.

La prova di accesso si articola in un test preliminare, una o più prove scritte ovvero pratiche e una prova orale.
Il test preliminare, della durata di due ore, è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali una giusta, almeno 20 quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale zero punti.
Le prove scritte e la prova orale sono valutate in trentesimi e non prevedono domande a risposta chiusa.

Con un successivo Decreto del Ministro dell’istruzione, sarà effettuata la ripartizione dei contingenti e fissate le date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione del test preliminare, nonché le eventuali deroghe alla data di termine dei percorsi prevista per il 30 giugno dell’anno accademico di riferimento, in ragione delle tempistiche previste per gli adempimenti procedurali.

Per consultare il documento, cliccare su:
Decreto Ministeriale dell’8 febbraio 2019 n. 92

 

Fonte: Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Immagine tratta da Pixabay.com/
di Antonello Giovarruscio

Fonte: Superabile.it