“Dopo di Noi”, la richiesta al governo: “Ripristinate il fondo decurtato”

“Dopo di Noi”, la richiesta al governo: “Ripristinate il fondo decurtato”

17/09/2018 0 Di Redazione

Il taglio di dieci milioni di euro (5 per i 2018 e 5 per il 2019) era stato deciso dal governo Gentiloni con l’ultima legge di bilancio. Ora si moltiplicano le richieste rivolte all’attuale esecutivo di riportare la dotazione a quanto originariamente previsto, e se possibile di incrementarlo ulteriormente

ROMA – “A tagliare quei fondi è stata la legge di bilancio per il 2018 del precedente Governo Gentiloni. Noi questi fondi stiamo cercando di incrementarli”. Così il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, replica alle accuse di aver decurtato di 5 milioni di euro per quest’anno e di altri 5 milioni per il 2019 il “Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, previsto dalla legge 112/16, meglio nota come legge sul Dopo di Noi.

Fontana fa notare che il taglio è inserito nella legge 205/2017, cioè nella legge di bilancio per il 2018, preparata nel dicembre 2017 dal governo Gentiloni e votata dal Parlamento. Numeri alla mano, il primo stanziamento per il Dopo di Noi (quello inserito nella legge 112/16) prevedeva 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni di Euro per il 2018: cifra quest’ultima poi ridotta dalla legge di bilancio del governo Gentiloni a 51,1 milioni. Anche per il 2019 è stata prevista la medesima decurtazione (da 56,1 a 51,1), mentre per il 2020 e per gli anni successivi è previsto uno stanziamento pari a 56,1 milioni di euro.

Questa riduzione di dieci milioni complessivi – 5 per il 2018 e 5 per il 2019 – a suo tempo passata sostanzialmente inosservata, è ritornata improvvisamente d’attualità pochi giorni fa quando, come di consueto, la Conferenza delle Regioni è stata chiamata a dare l’intesa in Conferenza unificata al riparto (fra le diverse regioni) di quella somma. “Si tratta – ha scritto in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – di un fondo che sostiene soggetti tra i più deboli della popolazione e li aiuta nei percorsi sociali e assistenziali”. E precisava: “Va comunque detto che questo fondo è stato decurtato di 5 milioni (…). Per questo motivo – concludeva Bonaccini – la Conferenza delle Regioni, pur dando l’intesa, raccomanda al Governo che si recuperino le risorse mancanti e che queste divengano strutturali superando la scadenza annuale, fonte di incertezza”.

L’auspicio del presidente Bonaccini era stato fatto proprio dalla Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), e negli ultimi giorni si moltiplicano le prese di posizione che chiedono al governo di ripristinare, se non aumentare, la dotazione del fondo.