Nasce in Emilia-Romagna il Centro nazionale paralimpico del Nord Italia

Nasce in Emilia-Romagna il Centro nazionale paralimpico del Nord Italia

24/02/2019 0 Di Redazione

La struttura di Villanova sull’Arda, storico presidio sanitario donato da Giuseppe Verdi, diventerà il punto di riferimento nazionale per atleti paralimpici, persone disabili che vogliono fare sport e pazienti dimessi dalle Unità spinali. Firmato il protocollo di intesa

VILLANOVA SULL’ARDA (Piacenza) – Da presidio sanitario storico del territorio, voluto e donato da Giuseppe Verdi, a Centro nazionale paralimpico del Nord Italia. La trasformazione dell’ospedale di Villanova sull’Arda, sede dell’Unità spinale dell’Ausl di Piacenza, è iniziata con la firma del Protocollo di intesa tra Regione, Comitato paralimpico italiano, Comune e Ausl. Il Centro, il primo a nascere in Italia settentrionale, potrà contare su un palazzetto e palestre per praticare sport (basket, pallavolo, scherma, tiro con l’arco), un campo da tennis e da calcetto, una pista di atletica all’aperto, una piscina semi-olimpionica coperta da 25 metri, un’area dedicata alle attività riabilitative e sanitarie. Ci sarà anche una struttura di soggiorno con circa 50 posti letto a disposizione di atleti paralimpici e istruttori che potranno utilizzare infrastrutture sportive e servizi alberghieri per allenarsi in vista di competizioni nazionali e internazionali e dei pazienti delle Unità spinali (nel raggio di 200 chilometri ce ne sono 14 in 3 regioni: Lombardia, Liguria e Piemonte) che, dopo le dimissioni, potranno seguire percorsi di riabilitazione attraverso lo sport, assistiti dal personale sanitario. Anche le persone disabili potranno sperimentare uno o più sport insieme a istruttori qualificati, usufruendo di servizi alberghieri e di impianti sportivi. Gli impianti sporti sono a disposizione anche dei cittadini del territorio.

Centro paralimpico del nord firma protocollo “La nascita di un Centro nazionale paralimpico a Villanova sul’Arda è una buona notizia per il movimento che ho l’onore di rappresentare e più in generale per lo sport italiano – ha dichiarato Luca Pancalli, presidente del Cip – Questo impianto può diventare un tassello importante nella costruzione di un sistema nazionale in grado di offrire le giuste opportunità e l’adeguata assistenza a tutte le persone disabili che intendono praticare sport. Si tratta di un progetto che punta a unire la dimensione sportiva a quella sanitaria, rafforzando il welfare di questo territorio e più in generale del Paese. Siamo felici di poter dare il nostro supporto affinché questo Centro possa diventare un’eccellenza”.

La nascita del centro è resa possibile dal finanziamento di 10 milioni di euro assegnati all’Ausl di Piacenza dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). “Siamo fieri di esserci battuti a fondo, insieme al territorio e alle istituzioni coinvolte, per un progetto che rappresenterà qualcosa di unico nel panorama sportivo e riabilitativo di una vasta area del Paese – hanno detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale per le Politiche per la salute, Sergio Venturi – Siamo doppiamente contenti perché lo storico ospedale tornerà a nuova vita con un grande obiettivo: fornire agli atleti paralimpici spazi e impianti adeguati dove potersi allenare e, al tempo stesso, dare a tutti coloro che devono affrontare la sfida della riabilitazione, la possibilità di farlo attraverso lo sport. È bello pensare che questo centro, con la presenza di tanti atleti, possa motivare altre persone con disabilità fisica a iniziare un’attività sportiva e siamo orgogliosi che tutto ciò avvenga a casa nostra, in Emilia-Romagna. Perché nello sport e nella sanità abbiamo fortemente creduto e investito dal primo giorno del nostro lavoro”.

Le attività svolte attualmente dall’ospedale di Villanova sull’Arda fondato da Giuseppe Verdi, dove oggi ha sede l’Unità spinale dell’Ausl di Piacenza (uno dei due hub regionali per le mielolesioni) saranno trasferite e potenziate nel nuovo blocco B del presidio unico della Val d’Arda (ospedale di Fiorenzuola) in corso di costruzione, così come previsto dal Piano di riorganizzazione e sviluppo della sanità piacentina ratificato a marzo 2017 dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria e approvato dalla Regione. Si tratta delle attività di Neuroriabilitazione, Unità spinale e Riabilitazione delle gravi disabilità infantili e dell’età evolutiva. “Il nuovo Centro paralimpico completa il disegno che l’Ausl, insieme alle istituzioni del territorio, sta costruendo per valorizzare la sanità provinciale rendendola polo di attrazione per tutte le regioni del Nord Italia – evidenzia Luca Baldino, direttore generale Ausl Piacenza – Ci occupiamo oggi di un settore, quello della riabilitazione e della qualità di vita post riabilitazione, che necessita di grande innovazione. La sinergia tra i soggetti che hanno creduto a questo progetto fin dall’inizio dimostra come sia possibile mobilitare sul territorio sempre nuove idee e risorse al servizio dei cittadini. Sono convinto che altre istituzioni si uniranno a questo progetto: penso alle Fondazioni e alle Associazioni che si occupano del settore che troveranno nel riqualificato Ospedale Verdi al servizio dello sport, motivi di interesse e condivisione e potranno far crescere ulteriormente il Centro a cui oggi diamo il via”.

La riconversione della struttura per creare il Centro del Nord Italia dedicato agli sport paralimpici è stato proposto da Regione, Ausl, Comune e Cip (che hanno realizzato il progetto di fattibilità tecnico-economica di base) e a dicembre 2017 è stato inserito tra quelli finanziati dal Cipe. Per quanto riguarda l’avvio dei lavori, il Protocollo stabilisce che l’Ausl di Piacenza (destinataria del finanziamento e proprietaria della struttura) dovrà espletare la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva, comprensiva del progetto di fattibiltà tecnico-economica di seconda fase, nonché della successiva gara di lavori, con l’eventuale supporto tecnico di Regione, Comune e Cip. Per la governance del Centro, i sottoscrittori costituiranno un Tavolo tecnico istituzionale che rappresenti i soggetti coinvolti per definire la forma di governance, le responsabilità di ciascun soggetto nella condzuzione della struttura, il modello operativo per la gestione del centro, l’impegno economico di ciascun soggetto per la copertura dei costi di gestione. “Quello del Centro paralimpico – aggiunge il sindaco di Villanova, Romano Freddi – è un progetto altamente qualificante per la regione Emilia-Romagna e per il nostro territorio, che continuerà a essere, seppur in modo diverso, la sede di una eccellenza nel campo sanitario, sportivo e sociale. È un investimento che non rinnega il passato, anzi, si colloca nella tradizione umanitaria del nostro illustre concittadino, il maestro Giuseppe Verdi. È un atto concreto perché abbiamo un progetto di fattibilità tecnico-economico attentamente studiato, alla stesura del quale abbiamo partecipato direttamente dando il nostro contributo”.