Non autosufficienza, finisce il presidio: “Ma non siamo soddisfatti”

Non autosufficienza, finisce il presidio: “Ma non siamo soddisfatti”

10/04/2019 0 Di Redazione

Alcuni delegati del comitato sono stati ricevuti da funzionari. “Ma non c’era neanche un ministro, segno di grave disattenzione”. Chiesto anche l’aumento del fondo, sulla base del Piano nazionale che il tavolo elaborerà. Mef: “Sottoporremo al governo necessità di maggiori risorse”

ROMA – Il presidio del Comitato 16 Novembre è durato appena un giorno: “Abbiamo portato a casa un risultato: la convocazione del Tavolo nazionale per le non autosufficienze. Ma non possiamo dirci soddisfatti e l’attenzione da parte nostra resta altissima”. Così Mariangela Lamanna, all’indomani della protesta, cui hanno preso parte famiglie del comitato e di altre associazioni. Presente anche il giornalista Pif. “Ci hanno ricevuti, assicurandoci che subito dopo Pasqua il Tavolo sarà convocato. Ma non c’era nessun ministro all’incontro e consideriamo questo un segno di grave disinteresse e disattenzione. Il governo che più volte ha sbandierato la disabilità e la non autosufficienza come una questione cruciale, promettendo il massimo impegno, sta tradendo la fiducia che avevamo provato ad accordargli. E per questo, naturalmente, siamo molto delusi e amareggiati”.

Oltre alla convocazione del Tavolo, il Comitato ha chiesto l’aumento del Fondo, che dovrà essere commisurato sulla base del Piano nazionale per le non autosufficienze, che proprio il tavolo ha il compito di elaborare. Da parte sua, il ministero dell’Economia e delle finanze, “esprimendo solidarietà e vicinanza alle posizioni del Comitato – si legge in una nota – si impegna a porre all’attenzione del governo la necessità di allocare maggiori risorse al Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA), istituito nel 2006 con l’intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio, evitando il rischio di istituzionalizzazione”.